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Ripercorrete con noi l'Europa!

Da martedì 1 settembre stiamo pubblicando il racconto del cammino: 52 articoli, uno per ogni settimana di passi di 365 volte Europa.

Venite con noi? Vi aspettiamo ogni martedì, giovedì e sabato!

Settimana n. 2



23 ottobre 2018 - 29 ottobre 2018

Le Refuge du Randonneur: quale miglior nome per il primo ristorante del nostro viaggio? Il fuoco del camino è cura per le nostre ossa intirizzite dal freddo intenso. Due uomini, padre anziano e figlio, somministrano sorrisi e un menù fisso, senza scelta, senza domande; al tavolo vicino un ragazzino che non avrà più di dieci anni, arrivato quassù in bicicletta

È l’inizio della seconda settimana di 365 volte Europa. Un percorso lungo il fiume Arves frequentato da gruppi di bambini. Il Col Croix de Fer dove, facendo ben attenzione, possiamo sentire l’eco del fruscio delle ruote dei corridori del Tour de France. Paesaggi incantevoli e pecore a centinaia. Una valle scoscesa, fortemente idroelettrica e il cartello "Pericolo di morte per caduta pietre" all’imbocco del sentiero. La notte scandita dai tocchi di campana della chiesa di Allemond, alla cui ombra abbiamo sistemato la tenda per la notte.

Il dono di pane, acqua e cioccolata al ristorante Chez Caro-line, per augurarci un buon cammino. Le gorge e il ponte hymalayenne a Les Roberts. La comodità di un tavolo per la cena nell’area pic nic all'ombra dei ruderi dell'antico castello di Séchilienne. Il Musée de la Révolution française Domaine de Vizille

Sentieri collinari e la prima notte in hotel a Grenoble, in una pioggia infinita, che bagna anche i nostri primi passi nel Vercors, sul sedime di una antica tranvia. La Nécropole de La Résistance a Saint-Nizier-du-Moucherotte. 

Un rifugetto di fortuna alla Ferme Rony quando iniziano a cadere fiocchi bianchi dal cielo, riparo che tre cuccioli di cane ci chiedono di condividere, spaventati dal freddo e dal terreno che imbiancaBois Barbu, sito di sci nordico. Valchevriére, sito della Resistenza

Le scale coperte della centrale elettrica de la Goule Blanche che ci permettono di cucinare la cena al riparo dalla pioggia, riempiendoci però il cuore di malinconia. Le stratosferiche gole del Bourne. Le grotte di Choranche

Un diluvio che pare non abbia fine, la tenda fradicia, pesante nello zaino e inutilizzabile per la notte. Sulla via la Gite Au Mas de Servant a Auberives en Royans ci permette riposo, riparo e bei dialoghi sulla situazione politica generale.




Commenti

  1. Continua la lettura e con questa il cammino con voi. Grazie

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  2. Continua la lettura e con questa il cammino con voi. Grazie

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